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“Non voglio mangiare.”

È da un po di giorni che penso di scrivere questo post, poi ci ripenso, poi ci ripenso ancora. 

Fin dallo svezzamento ho avuto problemi con il cibo da dare a giordan. Finché si trattava di latte andava tutto bene, quando abbiamo iniziato le pappette una tragedia. Già dal primo assaggio non andava, non gli piaceva ne frutta ne creme varie. Passai subito alla pastina con omogeneizzato ma per fargliela mangiare anche se era piccolo dovevo inventarmi di tutto, e allora mettevo le canzoni, mettevo i cartoni, insomma tecniche che si usano. Crescendo le cose andavano solo peggio. Non aveva curiosità nel mangiare nulla, ne ad assaggiare il cibo dei grandi. Ne biscotti, ne yogurt, ne frutta. Niente di niente. Il pranzo e la cena era sempre più difficile ed io ci stavo male. Avevo l’ansia quando si avvicinavano i pasti, a volte piangevo per lo sfinimento.

Poi su instagram ho iniziato a  sentire tante di voi, mamme e non che mi hanno rassicurato dicendo “Tranquilla, cresce lo stesso”. Crescerà anche lo stesso ma una mamma che vede suo figlio che non mangia è normale si preoccupi. Come esistono mamme che sono preoccupate perchè il bimbo tardi a parlare, o a camminare. O perchè non interagisce con gli altri. Io non mi sono mai permessa di giudicare nessuno, ad ognuno il suo insomma. Quindi d’altro canto ho sentito altri pareri. “Ma tu non gli dai il cibo tuo, ma tu sei troppo apprensiva, ma tu questo e tu quello”. Io ogni volta a pranzo e cena avevo lui vicino, gli proponevo sempre tutto quello che mangiavo io ma sempre con rifiuto. E allora mi hanno iniziato a dire “Cucinagli questo, fallo mangiare divertendosi, prova a fargli dare il cibo da altri” insomma provai di tutto, anche le cose più assurde che mi consigliarono, per non escludere niente. Poi intervennero le mamme dei bimbi mangioni, che mi dicevano “Sei esagerata”. Certo. Sono esagerata. Tuo figlio mangia anche le gambe del tavolo ed io sono esagerata. Poi le mamme che mi dicevano “Anche mio figlio non mangia, è come il tuo” e poi mettevano foto del figlio co la faccia immersa nel piatto di pasta e pomodoro, o con un gelato al cioccolato in mano.

Io non scherzo quando dico che mio figlio non mangia nulla, e non scherzo quando dico che io le ho provate davvero tutte. Arriviamo a qualche mese fa. Rifiuto totale, anche del latte. Beveva solo acqua, sempre acqua. Più lo forzavo e più avevo l’effetto opposto. Inutile dire come ho passato quelle giornate. Ero distrutta, mi impazzivo a pensare, ho letto libri, ho consultato medici. E niente, gli posavo il latte vicino, mi allontanavo e lui di nascosto lo beveva. Come se mi stesse facendo un dispetto. Così piccolo ma così furbo. 

Passarono giorni e io non gli dicevo più niente, non gli proponevo più nulla. Mettevo il latte là e andavo via. Inutile dire come mi vivevo male le giornate. Così abbiamo fatto per settimane. Quando un giorno ho detto voglio provare una cosa. Feci la solita pastina, gliela misi avanti, presi la sua mano e con il cucchiaio gli portavo il cibo alla bocca. Così da credere che lui stesse mangiando solo, assurdo lo so. Non pensava più che ero io a darglielo, lo faceva solo e aveva la sua autorità. Siamo andati avanti così per un po. Ha iniziato a mangiare qualche biscotto, qualche crakers e il pane. Stop. Riprovavo sempre con la frutta e lo yogurt, fino a quando non l’ho comprati più per non buttarli sempre. Ma mi bastava, mi bastava mangiasse la sua pastina con omogeneizzato e il latte. 

Da qualche mese l’incubo è tornato. Si lo chiamo incubo perché per me è così. Perché finché non ti ci trovi non sai mai cosa significhi davvero. E non puoi lasciare stare, una mamma non lascerà perdere mai. Al costo di avvelenarsi ogni volta, ci proverà sempre. Quindi è riniziato questo incubo dicevo. E la tecnica della mano non funziona più. Nemmeno la sua pastina con il formaggino che gli piaceva molto. Nemmeno quella. Appena vede che prendo il cucchiaio inizia a piangere. E allora ragazze ho iniziato a darmi da fare ancora di più di quanto lo facessi. Se è possibile. Gli ho cambiato latte, pensando che magari se fosse stato più leggero mangiava. E invece no, non cambiava nulla. Quindi siamo tornati al latte di sempre così almeno manda giù qualche sostanza in più.

Vi racconto la giornata tipo. 

  • Colazione con latte alle 9:00. Metà mattina tentiamo con qualche biscotto. Gli da due, tre mozzichini. Anzi, lo rosicchia per farvi intendere e poi lo butta.
  •  Arriva il pranzo. Con la pastina ci ho rinunciato, l’ho buttata per settimane e lui si ribellava sempre di più. Allora gli metto avanti quello che mangio io. Ci gioca, lo lancia e finisce là. Ho provato a fargli il cibo con le formine ad animale, mettendola come un gioco. E niente nulla. Gli metto la pizza bianca avanti, due tre morsi e via a dormire.
  •  Arriva la merenda. Non mangia frutta, non mangia yogurt. Non posso farlo morire di fame, mangia altro latte.
  • Arriva la cena. Stessa storia del pranzo. Alle 21:00 latte. 

Ecco ripetete questa giornata per mesi, tutti i giorni. Poi magari mi dicono “Hai provato a dargli a mangiare con i cartoni avanti?” Io non voglio polemizzare nessuno, forse al di fuori la situazione non sembra abbastanza pesante e ci sta. Ci sta che uno cerchi di aiutare dando consigli. Ma è come se una mamma mi dicesse “Mio figlio non vuole camminare” ed io rispondessi con “Hai provato a metterlo in piedi?” ….. 

Gli ho provato a dare da mangiare fuori al terrazzo, dentro al bagno, sul divano, mentre cantavo, mentre ballavo. Quindi ho tentato l’impossibile. Volevo scrivere questo post quando Giordan avrebbe iniziato a mangiare, per essere di aiuto alle mamme nella mia stessa situazione. Ma non mi è possibile perché sembra che questo momento non arrivi mai, e di aiuto non posso esservi. Ma vi posso essere vicina, vi posso dire che capisco il vostro stato d ‘animo. So che crescerà lo stesso, magari andando avanti solo di latte. Ma una mamma non arriverà mai alla rassegnazione. Non arriverà mai a dire “Ok, fa come vuole. Non vuoi mangiare? Non mangi.”  Almeno io, non arriverò mai a dirlo. Con lo stress e l’ansia gli proporró sempre qualcosa anche se so come andrà a finire. Cucineró sempre cose nuove. Mi ci impegneró anche se sapró che il mio impegno andrà buttato. In tutti i sensi. Se stanno bene loro, stiamo bene anche noi. E quando mi dicono “non mi pare deperito”, qui non si tratta di essere deperiti. Conosco mamme che vanno in panico se il bimbo non mangia un giorno, figuriamoci se come il mio è innappetente. E si, ho provato a portarlo al mc, a dargli la cioccolata e il gelato. E no, non hanno funzionato nemmeno quelle. Quindi mamme e non mamme eccomi qua. Che scrivo dopo l’ennesima cena non andata, dopo aver cucinato tanto e buttato tutto. Mi sono seduta, e per calmarmi ho iniziato a scrivere. A volte esco fuori, prendo un po d’aria e rientro. Non posso permettermi di arrabbiarmi perché tanto non servirebbe a nulla. E non posso permettermi di buttarmi giù perché devo essere pronta a ripetere la stessa storia al prossimo pasto. Quindi conto fino a 10, a volte fino a 100 e poi si rinizia da capo. Sono quasi le nove di sera, arrivo sfinita alla fine di un’altra giornata. Più mentalmente che fisicamente. 

 Domani è un altro giorno. Sogno il giorno di vederlo prendere una forchettina in mano e mettersela in bocca. Mi viene da piangere solo al pensiero. E so che chi non capisce mi troverà esagerata. Ma so anche che tante mi capiranno. Una parola di conforto non fa mai male, un consiglio senza attaccare non fa mai male. Essere capita in momenti così serve tanto, serve a non sentirti sola e a darti la forza di dire “Si, ce la faccio anche stavolta”.

A presto.

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4 pensieri riguardo ““Non voglio mangiare.””

  1. Ebbene ti capisco perfettamente!
    Fortunatamente il periodo inappetente di mia figlia è durato una sola estate…ma sono stati mesi che non finivano più… l’angoscia, lo sconforto, non sapevo più cosa pensare e cosa fare!
    Capii la causa scatenante del suo stato inappetente e così finalmente risolsi.
    Eh, sì, sarà anche sbagliato ma UNA MAMMA QUANDO IL FIGLIO MANGIA SI SENTE A POSTO!
    Ti auguro che questo periodaccio passi in fretta, come nel mio caso😘

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  2. Ciao questo post é di Luglio io spero vivamente che tu abbia risolto. In caso contrario ti posso testimoniare la mia esperienza… Mio figlio di 8 anni non mangia in modo assoluto (ha un rifiuto totale) per frutta, verdura e legumi (che già é meno grave perché benomale mangia altro) ma parlando con una esperta mi disse che si poteva aiutare e curare come disturbo alimentare. Così mi sono presa di “coraggio” l’ho portato in un reparto di neuropsichiatria infantile dove curano di tutto ma aiutano anche i disturbi alimentari di bambini e adolescenti incluso anoressia e bulimia (ci sono medici specializzati). Ho avuto modo di confrontarmi con altre mamme e ti posso dire che ci sono moltissimi bambini con questo disturbo. Quello che loro fanno (psicologi) inizialmente é di pranzare con il bambino per osservare i comportamenti e valutare se di tratta di semplici capricci o se esiste qualche altro problema. Per la mia scelta sono stata inondata di giudizi da parte di parenti e amici ma ho deciso di provare… Ti dirò… Si tratta di alcune sedute ma io vedo già dei risultati.
    Dobbiamo dire che a volte da sole non ce la facciamo e abbiamo bisogno di un parere che non sia quello di una mamma disperata.
    Se vuoi ti farò sapere l’epilogo prossimamente….
    Questo problema di mio figlio mi ha però spinto a creare per lui delle ricette sfiziose con frutta,verdura e legumi nascosti. Che ho voluto condividere con le altre mamme che hanno il comune problema “verdure” con un blog. Contattami se vuoi anche solo per scambiarci idee e pareri!!! O anche per una collaborazione! Un bacio. Corinna

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    1. Ciao Corinna 🙂 purtroppo la situazione non è cambiata anzi, è solo peggiorata! Mio figlio non mangia proprio niente, quindi le ricette sarebbero inutili purtroppo.. nemmeno il nido lo sta aiutando! Lui beve solo il latte. Neanche merendine, cioccolata, nulla. Ho pensato anche io molte volte a portarlo da uno psicologo e credo che con il nuovo anno mi farò coraggio. Anche perché non si può andare avanti così, ogni giorno è una lotta, mi confronto con mamme che dicono che il bambino non mangia ma poi comunque qualcosa lo butta giù sempre. Giordan non mangia davvero nulla e quando dico solo latte è davvero solo latte. Ti ringrazio per il tuo parere, spero di sentirci lo stesso per scambiarci pareri 😊

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      1. no beh il mio commento non puntava sulle ricette che nel tuo caso a poco servono ma appunto al fatto di rivolgersi ad uno specialista. Magari puo’ sembrare esagerato per qualcuno ma avvolte è inutile aspettare la manna dal cielo! Se c’è bisogno di aiuto non cè nulla di male…Siamo mamme e non psicologhe! a presto! 😉

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